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24 agosto 2012

Mediterraneo infuocato, quali possibili implicazioni?

L’Anticiclone sub-tropicale che in questi due mesi ha sovrastato il Mediterraneo, mantenendo i mari calmi con una quasi del tutto assente ventilazione da “gradiente” nei bassi strati, ha prodotto un grande immagazzinamento di calore e un aumento della temperatura media marina di circa 2,5°C.
Secondo i dati forniti dalla La Rete Ondametrica Nazionale dell’Ispra, una rete composta da boe dislocate al largo e ancorate su fondali a circa 100 metri che segue il movimento della superficie dell'acqua e permette di determinare l'altezza e la direzione delle onde, l’assenza di un moto ondoso e il soleggiamento continuo hanno portato il Mar Mediterraneo a temperature medie superficiali elevatissime con massime intorno ai 27°C, temperature simili ai mari Tropicali. Le temperature medie più alte sono state registrate nei mari intorno alla Sicilia, in particolare nelle prossimità dell’Isola di Pantelleria le temperature marine hanno raggiunto anche i 27,5°C.
Il calore accumulato dal mare in questo periodo verrà poi rilasciato lentamente durante l’autunno e l’inverno, la cessione all’atmosfera di grandi quantità di calore può comportare dal punto di vista meteorologico diversi fenomeni.
Ad esempio può contribuire al rafforzamento dei fronti perturbati di origine nord atlantica e nord-africana, in questo caso il calore viene usato come carburante per lo scoppio dell’attività convettiva, favorendo cosi lo sviluppo di sistemi temporaleschi accompagnati da forti piogge e nubifragi .
Altro fenomeno che potrebbe svilupparsi sono i “temporali marittimi”, caratterizzati dalla notevole massa d'acqua presente al loro interno, che sfruttando le quantità di calore cedute dal mare, possono anche generare delle ciclogenesi simili a quelle tropicali. Forse potremo vedere i primi temporali marittimi già in questo week-end al Centro-Nord e sulla Liguria, anche se per i veri temporali dovremo probabilmente aspettare la prima decade i settembre.
Anche in autunno potremo vedere gli effetti di questo insolito riscaldamento del mediterraneo, il calore ceduto dal mare all’atmosfera è infatti uno dei fattori che posso portare alla formazione di eventi alluvionali estremi e violenti, eventi a cui negli ultimi anni a prescindere dal riscaldamento marino ci siamo già abituati.

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