| Giorno | Ora | Tempo | Temp. | Umidità | Direzione vento | Intensità vento | Pressione |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| oggi | 12:00 | 27.3° | 43% | - | 0 km/h (0 nodi) | 1010.4 hPa | |
| 18:00 | 23° | 67% | E | 18 km/h (10 nodi) | 1009.2 hPa | ||
| domani | 00:00 | 17.7° | 80% | - | 0 km/h (0 nodi) | 1009.8 hPa | |
| 06:00 | 18.2° | 78% | SSE | 32 km/h (17 nodi) | 1008.1 hPa | ||
| 12:00 | 26.5° | 56% | S | 97 km/h (52 nodi) | 1006 hPa | ||
| 18:00 | 22.7° | 69% | SSW | 79 km/h (43 nodi) | 1005.9 hPa | ||
| dopodomani | 00:00 | 20.1° | 72% | SW | 65 km/h (35 nodi) | 1008.2 hPa |
| FORLÃ | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 5,4 | 8,2 | 13,0 | 17,2 | 22,3 | 26,6 | 29,2 | 28,4 | 24,6 | 18,4 | 11,4 | 6,5 | 6,7 | 17,5 | 28,1 | 18,1 | 17,6 |
| T. min. media (°C) | 0,8 | 2,7 | 6,2 | 9,5 | 13,9 | 17,7 | 20,2 | 19,9 | 16,7 | 11,9 | 6,5 | 2,0 | 1,8 | 9,9 | 19,3 | 11,7 | 10,7 |
Il clima dell'area in cui Forlì sorge è sostanzialmente di tipo sub-continentale, moderatamente mitigato dalla relativa vicinanza della città al mare.
Forlì è caratterizzata da estati calde, poco piovose e piuttosto afose mentre gli inverni sono freddi, umidi con nebbie diffuse e piuttosto frequenti che possono presentarsi anche in forma intense. Le estati possono presentarsi anche in forma decisamente calde ed umide tali da causare un notevole abbassamento dei corsi d'acqua che attraversano la città .
La stagione nella quale si verificano maggiori precipitazioni è l'autunno, mentre in inverno le piogge diminuiscono in maniera anche considerevole. Nelle zone montuose del forlivese, a cavallo tra autunno ed inverno, si possono evidenziare precipitazioni a carattere nevoso anche in quantità rilevante, mentre le nevi sulla città si presentano in misura molto minore. Le nevicate, un tempo numerose ed abbondanti anche in città ed in tutta la pianura che la circonda, negli ultimi anni si sono presentate in misura meno significativa. Di solito le nevicate in città sono circoscritte ad un numero ristretto di giornate e la presenza della neve varia da pochi giorni (2-3 in città ) a massimo un mese (alcuni residui nevosi possono permanere a lungo nelle zone collinari meno soleggiate vicino alla città ). La zona tra Forlì e Faenza, ed il loro territorio, viene considerata la zona più nevosa di tutta la Romagna in particolare per quanto riguarda la frequenza e la qualità delle precipitazioni nevose (quantificabili, mediamente, in un totale di circa 3 o 4 nevicate allâanno). A Forlì, la media di cm. di neve caduti tra l'inverno '98/'99 e l'inverno '09/'10 è pari a 22,89 cm (dato relativo alla zona N/E della città ; rimanendo in città , nella zona S/O, la media sale a circa 28 cm.). Questa caratteristica è spiegabile in parte alla lontananza non eccessiva dal mare ed in parte alla relativa vicinanza della città agli Appennini. Solitamente infatti le nevicate si verificano a causa di quello che è definito effetto stau a causa del quale si registra l'irruzione di masse di aria fredda e secca proveniente da nord-est che, passando sul mare, si carica di umidità e si dirige verso gli Appennini. Lo scontro dell'aria carica di umidità con le vette montuose causa un ulteriore e repentino raffreddamento dell'aria, generando le nevicate che possono ricoprire la città . Gli Appennini, oltre che a raffreddare ulteriormente le nubi, fungono da diga per il fluire dell'aria, facendo perdurare il maltempo sulla zona e generando condizioni di freddo piuttosto rilevante al suolo. Di rado ci sono le giornate di clima primaverile in pieno inverno durante il quale si riscontra, per 24-36 ore, l'irruzione di vento caldo, definito pseudo-foehn, proveniente da sud-ovest. Il persistere troppo a lungo di tali condizioni può risultare dannoso per le coltivazioni che tendono a germogliare precocemente per poi essere danneggiate dal ritorno del gelo e del maltempo.
Inoltrandosi nel mese di marzo le temperature tendono al rialzo sebbene non risultano rari improvvisi ritorni del gelo anche a marzo inoltrato. La primavera, dal punto di vista delle precipitazioni piovose, è simile all'autunno sebbene, spesso, possono registrarsi intensi abbassamenti di temperatura che possono essere causa di improvvise nevicate e gelate. Le pioggie tendono a diminuire addentrandosi nel mese di maggio tanto che, a fine del mese, non di rado è possibile rilevare anticipi d'estate ai quali seguono le prime due settimane di giugno con piogge diffuse ed abbassamento considerevole delle temperature.